lunedì, agosto 28, 2006
Leggo per caso la segnalazione di andreabeggi di un articolo di Infoworld, circa la maggiore vulnerabilità di sistemi windows rispetto a quelli macosx. Da una lettura veloce l'articolo, mi pare ingenuo per una serie di motivi. I primi che mi vengono in mente:
Le vere ragioni dell'esistenza di malware solo per Windows sono più propriamente probabilistiche, giornalistiche e psicologiche.
La ragione probabilistica può essere così riassunta:
La ragione giornalistica può essere così riassunta:
- Non è vero che i servizi che NON partono con privilegi SYSTEM danno margini maggiori di sicurezza (vedi IIS...)
- Non è vero che entrare con un utente non admin sia "innocuo": nella maggior parte dei kernel linux è possibile la root-escalation...
- Non è vero che è impossibile nascondersi al sistema in sistemi unix: i rootkit sono nati PRIMA su sistemi unix e lì fanno egregiamente il proprio sporco lavoro.
Le vere ragioni dell'esistenza di malware solo per Windows sono più propriamente probabilistiche, giornalistiche e psicologiche.
La ragione probabilistica può essere così riassunta:
- i malware attaccano pescando IP a caso
- un eventuale virus che giri per MacOSX ha scarse probabilità di trovare, casualmente un'altra macchina da infettare
- la velocità di infezione è vicina allo zero
La ragione giornalistica può essere così riassunta:
- Windows is the evil
- Parlar male di Windows fa audience
- Denunciare una nuova infezione su Windows, causa ansia e di conseguenza attenzione verso l'oggetto della notizia.
- Windows is the evil
- Chi usa Windows non è COOL
- Allora faccio un malware per attaccare quei babbioni
- Fare un malware per Windows, vista l'eco giornalistica, appaga il mio narcisismo hacker
postato da pluto alle ore 10:45 | Permalink | commenti (2)
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tags: sicurezza, linux, windows, macosx
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